Don Camillo monsignore... ma non troppo

Film Come

Don Camillo monsignore... ma non troppo (1961)

Commedia

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Don Camillo e l'onorevole Peppone

Don Camillo e l'onorevole Peppone

1955 ★ 7.3

Il sindaco Peppone si presenta candidato nelle liste del Fronte Popolare (la sinistra unita) per le elezioni del 1953, ma gli occorre la licenza di quinta elementare. Va a scuola da don Camillo e viene eletto, ma preferisce restare al paese.

Bianco, rosso e Verdone

Bianco, rosso e Verdone

1981 ★ 7.3

Il film segue le vicende di tre italiani-tipo che si spostano da una città all'altra per andare a votare nel loro comune di residenza. Pasquale, ad esempio, vive a Monaco di Baviera con una moglie tedesca e non vede l'ora di ritornare in Italia, anche solo per qualche giorno. Furio, invece è di Torino e deve andare a Roma: parte con moglie e due figli piccoli e per il viaggio non c'è una sola cosa che abbia lasciato al caso, Furio è talmente pignolo ed asfissiante che per sua moglie Magda il viaggio sarà un vero incubo. Mimmo invece è un ragazzone buono e timido che accompagna sua nonna da Verona sino alla capitale, ma i tanti acciacchi della vecchietta saranno fonte continua di preoccupazione.

Don Camillo

Don Camillo

1952 ★ 7.6

In un piccolo paese della Bassa Padana, Don Camillo, il parroco, e Peppone, il sindaco comunista, si trovano in contrasto, ma finiscono col mettersi d'accordo, lasciandosi guidare dal buon senso. Mentre i rossi festeggiano, in un comizio, la loro vittoria alle elezioni, Don Camillo suona le campane a morte. Però Peppone si prende la rivincita quando può annunciare la prossima costruzione della Casa del Popolo. Don Camillo, che non riesce a completare la costruzione dell'oratorio, si domanda dove Peppone trovi i soldi ma, ripensandoci, ricorda la storia di una cassa militare scomparsa misteriosamente. Messo alle strette, Peppone cede una parte del bottino. Don Camillo si lascia spesso trasportare dal suo temperamento ma poi si pente delle intemperanze e accetta umilmente i rimproveri che gli vengono dal Crocifisso dell'altare maggiore. L'amore d'un giovane comunista per la figlia d'un possidente, fa perdere il controllo a Don Camillo, tanto che il vescovo lo manda un po' in vacanza.

Il marchese del Grillo

Il marchese del Grillo

1981 ★ 7.8

Agli inizi del XIX secolo, in una Roma minacciata dalle campagne napoleoniche vive il marchese Onofrio del Grillo, guardia nobile dello stato papale dall'indole goliardica e lazzarona. Le sue giornate cominciano sempre tardi al mattino, con i servi del palazzo costretti a non fare rumore fino al suo levarsi, e sono improntate all'organizzazione di scherzi e alla frequentazione di bettole, bische clandestine e di giovani popolane senza grazia. Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L'incontro con una giovane e bellissima attrice gli fa per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi.

La cambiale

La cambiale

1959 ★ 6.6

I cugini Posalaquaglia sono due piccoli truffatori e vivacchiano di espedienti: Dante ottiene come riconoscimento per Tommaso una cambiale da centomila lire del famoso finanziere Bruscatelli, che però finisce subito dopo in prigione. Inizia così il viaggio della cambiale che riuscirà a sconvolgere la vita del padrone di casa dei Passalaquaglia, che avutala per l'affitto, la userà per comprare un cane di razza nel negozio di Ottavio che la utilizzerà per pagare lo stipendio a Michele che la darà a Odette dopo una notte passata assieme. Odette la userà per comperare una pelliccia coinvolgendo Alfredo, sua moglie e Olimpio. Finita nelle mani di un manager di un lottatore da Luna Park, la cambiale, protestata, inizierà il lungo viaggio a ritroso.

Il compagno Don Camillo

Il compagno Don Camillo

1965 ★ 7.1

Peppone prepara i festeggiamenti per il gemellaggio di Brescello con una città russa. Don Camillo non gradisce, ma riesce a intrufolarsi e va in Russia. Quando poi decide di portare un gruppo di sacerdoti negli Stati Uniti d'America si trova di fronte uno “strano” monsignore.

Si accettano miracoli

Si accettano miracoli

2015 ★ 5.8

Fulvio è l'unico dei tre fratelli Canfora ad aver lasciato il paese d'origine per andare a lavorare in città. Vicecapo del personale in una grande azienda licenzia senza rimorsi fino a che non è lui stesso ad essere licenziato e, dopo essere finito in carcere per aver picchiato il proprio superiore, viene affidato al fratello, da anni parroco del paese in cui sono cresciuti. Costretto in un luogo lontano da ogni modernità Fulvio decide di aiutare la chiesa locale in crisi di fondi inventandosi un miracolo: fa credere a tutti che la statua del santo piange. Accorrono così turisti e pellegrini riempiendo le tasche degli esercizi locali fino a che il Vaticano non decide di mandare qualcuno a certificare l'evento, momento in cui Fulvio dovrà confessare la truffa e tutto il paese si armerà per convincere gli inviati della Santa Sede della veridicità del miracolo inventato.

Divorzio all'italiana

Divorzio all'italiana

1961 ★ 7.9

Perdutamente innamorato della cugina Angela, il barone Fefè Cefalù, studia un piano per poter uccidere la moglie ed appellarsi all'omicidio d'onore.

Benvenuto Presidente!

Benvenuto Presidente!

2013 ★ 6.2

In un piccolo paesino di montagna vive un uomo dal nome impegnativo: Giuseppe Garibaldi, per tutti Peppino. Ama la pesca, la compagnia degli amici, la biblioteca in cui lavora da precario. E' un ottimista anche se il figlio lo accusa d'essere un fallito. Un giorno, a causa di un pasticcio dei politici, accade una cosa incredibile: Peppino viene eletto per errore Presidente della Repubblica Italiana. Strappato alla sua vita tranquilla, si trova a ricoprire un ruolo per il quale sa di essere evidentemente inadeguato, ma il suo buonsenso e i suoi gesti istintivi risultano incredibilmente efficaci. Certo il protocollo non è il suo forte. Janis Clementi, inflessibile quanto affascinante vice segretario generale della Presidenza della Repubblica, si affanna inutilmente nel tentativo di disciplinare le imprevedibili iniziative del Presidente...

La matassa

La matassa

2009 ★ 6.7

Due cugini sono figli di fratelli che si odiano e per questo non si vedono da 20 anni. Il caso vuole, però, che i due si incontrino improvvisamente diventando protagonisti involontari di diverse avventure ed equivoci fino a rischiare la loro stessa vita. A tentare di farli riappacificare ci penserà Don Gino.

Qualunquemente

Qualunquemente

2011 ★ 6.1

Uno spettro si aggira per la Calabria: è lo spettro della legalità. Contro questo spiacevole inconveniente, rappresentato dal candidato sindaco di Marina di Sopra, certo De Santis, la parte “furba” del paese schiera l'uomo della provvidenza: Cetto La Qualunque, di ritorno da un periodo di latitanza con una nuova moglie, che chiama Cosa, e la di lei bambina, che non chiama proprio. Volgare, disonesto, corrotto, ma soprattutto fiero di essere tutto questo e molto di peggio, Cetto prima ricorre alle intimidazioni mafiose, poi a dosi inimmaginabili di propaganda becera, quindi assolda uno specialista. Il fine, e cioè la vittoria alle elezioni, con il suo partito il PDP, ovvero il "partito du pilu", interamente i mezzi, che in questo caso vanno dal comizio in chiesa, all'offerta di ragazze seminude come fossero caramelle scartate, all'incarceramento del figlio Melo in sua vece. Fino alla più sporca delle truffe.

Il soldato di ventura

Il soldato di ventura

1976 ★ 6.2

La celeberrima "disfida di Barletta" (13 settembre 1503) in chiave comico-grottesca: tredici italiani, capeggiati da Ettore Fieramosca, affrontano e sconfiggono tredici francesi che li avevano offesi. Quasi tutti i colori del comico in un film ricco d'invenzioni.

Sole a catinelle

Sole a catinelle

2013 ★ 6.8

Checco Zalone è sui trenta in quel del vicentino, con moglie e figlio decenne. Sorride sempre, con la smorfia inebetita di chi ha vissuto nel sogno televisivo dell'ultimo ventennio. Di lavoro aspira la polvere, dapprima negli hotel di lusso, dove ha cresciuto la sua mira di ricchezza, poi nelle case delle sue tante zie meridionali, intento a vendere l'elettrodomestico che lo riscatterà economicamente. Ci riuscirà perché è simpatico e ottimista (ma non comunista, anzi qualunquista). Compra tutto quello che serve, ma subito dopo lo perde perché fidi e assegni postdatati si sciolgono come la neve sotto il "sole a catinelle", mentre la moglie operaia vicentina perde il lavoro nel nord-est non più ricco, facendosi paladina di una lotta di classe datata come le trasmissioni giornalistiche di sinistra che la vogliono raccontare. Tornato povero, non è meno ottimista e promette al figlio una vacanza da sogno se prende tutti, ma proprio tutti i dieci nell'ultima pagella.

Se Dio vuole

Se Dio vuole

2015 ★ 6.5

Tommaso è uno stimato cardiochirurgo, anche se il suo rapporto con il "cuore" si limita alla sala operatoria. Una vita fa ha conosciuto sua moglie Carla, affascinante e "pasionaria", oggi sfiorita come gli ideali in cui credeva. Tommaso e Carla hanno due figli; la più grande Bianca non ha interessi, non ha idee, non ha passioni: una simpatica mentecatta. Andrea invece è un ragazzo brillante, iscritto a Medicina, pronto a seguire le orme del padre, con suo grande orgoglio. Ultimamente Andrea però sembra cambiato: è spesso chiuso nella sua stanza e la sera esce senza dire a nessuno dove va. Il dubbio si insinua strisciante: Andrea è gay!

Bluff - Storia di truffe e di imbroglioni

Bluff - Storia di truffe e di imbroglioni

1976 ★ 7.1

Nella Francia degli anni Trenta un'abile truffatrice, Belle, vuol far evadere dalla prigione il suo ex amante, il noto truffatore Philip Bang. Per errore però evade l'italiano Felice Brianza. La donna allora costringe Felice a tornare in carcere travestito da cappellano per far evadere Bang. I due uomini si associano per giocare alla donna il loro colpo più grosso. In realtà Bang vuole anche truffare il suo compare italiano che però si rivelerà più furbo del suo collega.

Audace colpo dei soliti ignoti

Audace colpo dei soliti ignoti

1959 ★ 6.9

Assoldato da un sedicente gangster milanese, Peppe detto "Er Pantera" rimette insieme i vecchi compari per rapinare il furgone del Totocalcio. Con l'alibi della partita Milan-Roma, i soliti ignoti vanno in trasferta nel capoluogo lombardo dove riusciranno fortunosamente tanto ad accaparrarsi il bottino quanto a tornare a casa impuniti. Ma la decisione di lasciare la valigia con il denaro in un deposito bagagli così come le indagini sempre più pressanti della polizia innescheranno una serie di comiche conseguenze, sancendo l'ennesimo fallimento della scalcinata banda.

La chiave di vetro

La chiave di vetro

1942 ★ 6.6

Il sostenitore di un personaggio abbastanza in vista nel mondo politico, ha una figlia perdutamente innamorata del figlio di quest'ultimo. Il padre non vede di buon occhio i rapporti tra i due e quando il ragazzo viene trovato ucciso iniziano le indagini. Dal celebre romanzo di Dashiell Hammett, un noir crudo e violento con una misteriosa e conturbante Veronica Lake.

I complessi

I complessi

1965 ★ 7.0

Film a episodi. Un giovane giornalista aspira a diventare lettore del telegiornale nonostante la dentatura prominente. Un timido impiegato è perdutamente innamorato della propria affascinante collega, la quale è già fidanzata con un uomo più maturo. Un padre di famiglia, cattolico e moralista, tenta di distruggere tutte le copie di un film dove la propria moglie appare a seno nudo.

Signore e signori, buonanotte

Signore e signori, buonanotte

1976 ★ 6.7

Prodotto in cooperativa (la 15 maggio) tra sceneggiatori e registi, è un film in 14 episodi non superiore alla media, tenuto insieme dalla labile satira di una giornata televisiva. L'episodio più graffiante, di stampo neorealista, è quello napoletano sul lavoro minorile e il controllo delle nascite (“Sinite parvulos” di Comencini) con Villaggio che, nel dibattito a seguire, propone, come già aveva detto Jonathan Swift, di mangiare i bambini poveri in eccedenza.

Fantozzi contro tutti

Fantozzi contro tutti

1980 ★ 6.7

Il ragionier Ugo Fantozzi è un perdente nato: per lui i problemi dell'ufficio e del vivere quotidiano sono tragedie immani. Come solcare il traffico cittadino, trovare un parcheggio, trattare con i colleghi, soddisfare i capi, partecipare alle manifestazioni organizzate dal sindacato.

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