Film Come
I complessi (1965)
Commedia
Se hai amato I complessi, ti piaceranno questi film simili. Selezionati in base a temi, genere e atmosfera condivisi.
Grand Hotel Excelsior
All'interno del Grand Hotel Excelsior si sviluppano le storie di alcuni personaggi. Il burbero direttore dell'Hotel, Taddeus (Adriano Celentano), si trova coinvolto nelle vicende amorose della signorina Vivaldi (Eleonora Giorgi). Egisto Costanzi (Enrico Montesano), vedovo, fa il cameriere nell'hotel, ma vergognandosi della sua condizione fa credere alla figlia Adelina di essere un ricco cliente dell'albergo. Il pugile coatto Pericle Coccia (Carlo Verdone), insieme al suo manager Bertolazzi per prepararsi all'incontro della vita, ma preferendo il cibo e le donne. Il grande "Mago di Segrate" (Diego Abatantuono), che è in realtà solo un mistificatore, che incanta il pubblico con trucchetti da quattro soldi.
Il marchese del Grillo
Agli inizi del XIX secolo, in una Roma minacciata dalle campagne napoleoniche vive il marchese Onofrio del Grillo, guardia nobile dello stato papale dall'indole goliardica e lazzarona. Le sue giornate cominciano sempre tardi al mattino, con i servi del palazzo costretti a non fare rumore fino al suo levarsi, e sono improntate all'organizzazione di scherzi e alla frequentazione di bettole, bische clandestine e di giovani popolane senza grazia. Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L'incontro con una giovane e bellissima attrice gli fa per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi.
La poliziotta fa carriera
Gianna si arruola nella polizia femminile, ma si rivela un fiasco totale: più che la bravura in lei figura la bellezza. Così Gianna coglie l'occasione per mettere a segno un paio di colpi clamorosi...
Fantozzi contro tutti
Il ragionier Ugo Fantozzi è un perdente nato: per lui i problemi dell'ufficio e del vivere quotidiano sono tragedie immani. Come solcare il traffico cittadino, trovare un parcheggio, trattare con i colleghi, soddisfare i capi, partecipare alle manifestazioni organizzate dal sindacato.
Beata ignoranza
Ernesto e Filippo, due nemici/amici entrambi insegnanti di liceo, si confrontano con una problematica attualissima: è giusta o no la dipendenza dai social network? È vera comunicazione o solo condivisione di superficialità? Diverse sono le loro idee: se uno è assolutamente integrato nella modernità, l'altro è un uomo all'antica sostenitore dei 'vecchi tempi'. I loro punti di vista opposti li portano inevitabilmente a una nuova guerra e a accentuare una rivalità legata a un evento accaduto anni prima. Saranno però obbligati ad affrontare il passato, che ritornerà nelle sembianze di Nina, una ragazza che li sottoporrà a un semplice esperimento che si trasforma in una grande sfida: Filippo dovrà provare a uscire dalla rete ed Ernesto a entrarci dentro.
Bagnomaria
ll film si articola in quattro storie ambientate nella Versilia di fine stagione. Nella prima, un bambino di nome Simone si innamora di una ragazza e si allontana dalla colonia per seguirla. Nella seconda, un sindaco conservatore si scontra con il figlio di tutt'altre idee e comportamenti. Nella terza, l'ubriacone del paese viene fatto oggetto di uno scherzo decisamente pesante. Nella quarta, un bagnino di buon cuore salva dal fallimento la proprietaria del "Bagnomaria".
Signore e signori, buonanotte
Prodotto in cooperativa (la 15 maggio) tra sceneggiatori e registi, è un film in 14 episodi non superiore alla media, tenuto insieme dalla labile satira di una giornata televisiva. L'episodio più graffiante, di stampo neorealista, è quello napoletano sul lavoro minorile e il controllo delle nascite (“Sinite parvulos” di Comencini) con Villaggio che, nel dibattito a seguire, propone, come già aveva detto Jonathan Swift, di mangiare i bambini poveri in eccedenza.
Fantozzi subisce ancora
Continua il calvario del ragionier Ugo Fantozzi, impiegato di concetto (frustrato e brutalizzato) in una multinazionale. Dopo una faticosa giornata d'ufficio, alle prese con i soliti problemi e schiavizzato, come al solito, dai colleghi, il povero ragionier Fantozzi deve subire anche una catastrofica riunione di condominio. Parte quindi per una gita con la famiglia a bordo di un incredibile camper. Al ritorno scopre che la sua bruttissima figlia, sedotta e abbandonata, è incinta.
Fantozzi
Dopo aver lottato con i mezzi pubblici perennemente strapieni, il ragionier Ugo Fantozzi arriva finalmente in ufficio. Qui trova ad attenderlo pile di pratiche da sbrigare rifilategli dai furbi colleghi. Costretto a partecipare a gite aziendali e partite di calcio, Fantozzi è anche ossessionato da una moglie brutta e da una figlia orripilante.
I nuovi mostri
Attraverso quattordici brevi episodi, scorrono altrettante situazioni tra il comico e il tragico in cui emergono i vizi eterni dell'italiano medio, alle prese con la violenza di fine anni Settanta.
Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata
Amedeo è emigrato dall'Italia in Australia da circa vent'anni e non è mai riuscito a sposarsi, nemmeno per procura. Nel timore di non risultare gradito alla ragazza propostagli dal prete missionario Don Anselmo, Amedeo invia la foto di Giuseppe, un suo aitante amico.
Cado dalle nubi
Checco vive in Puglia e coltiva il sogno di fare il musicista neomelodico ma la sua ragazza, Angela, non lo prende sul serio e, stanca del suo disimpegno, lo abbandona. Addolorato, Checco lascia Polignano a mare e va dal cugino a Milano. Qui conosce la bella Marika, figlia di un leghista convinto, alla quale sembra non interessare che come amico, buffone di corte. Affranto, Checco decide allora di tentare il provino per il programma "I want you", che seleziona talenti musicali per la tv.
Café Express
Film diretto da Nanni Loy che racconta le vicissitudini di Michele Abbagnano, venditore abusivo di caffè nella tratta Vallo della Lucania-Napoli. Espressione di un'Italia che sopravvive giorno per giorno.
Piedipiatti
Da Roma a Milano con risoluzione a Venezia, un poliziotto romano e un suo collega milanese seguono le tracce di traffico di droga camuffato in opere di bene. Da una sceneggiatura che brilla per insulsaggine, un film comico all'amatriciana retto da un E. Montesano contenuto e un R. Pozzetto simpatico.
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno
Durante il regno di Alboino il villano Bertoldo, sornione e astuto, riesce sempre a farla franca, passando da scherzi ad amenità con grande maestria e, anche se la goffa moglie Marcolfa e il loro stolto figlio Bertoldino riescono sempre a metterlo nei guai, la sua furbizia ed il suo acume lo salvano da qualsiasi incresciosa situazione...
Malibu Rescue - Una nuova onda
È di nuovo estate a Malibu e le Platesse tornano alla spiaggia non solo per ospitare il Campionato Internazionale Beachmaster, ma inaspettatamente… per parteciparvi.
Dobbiamo parlare
Vanni e Linda convivono in un attico in affitto nel centro di Roma. Vanni scrive romanzi, Linda 'collabora' ai suoi romanzi. Tra un vernissage e una mostra di Basquiat, frequentano Alfredo e Costanza, una coppia sull'orlo di una crisi di nervi. Alfredo è un chirurgo col vizio della sveglia presto e dell'amante, Costanza una dermatologa con le medesime abitudini. Decisi a sfogare le loro frustrazioni nel salotto degli amici, Alfredo e Costanza prendono in ostaggio la coppia e recriminano a voce alta passato e presente. Nel tentativo impossibile di contenerli, Vanni e Linda finiscono per scendere in campo e a darsene anche loro di santa ragione. Qualcuno al termine della notte finirà per farsi male.
Il conte Tacchia
Ascesa e decadenza di Francesco (Checco) Puricelli in arte "Conte Tacchia" (per il vezzo di lasciare le omonime tacchie o cunei di legno sotto i mobili traballanti, personaggio di fantasia ispirato al vero conte Tacchia, al secolo Adriano Bennicelli. Figlio di falegname, Checco (Enrico Montesano) sogna l'aristocrazia incarnata nel Principe Terenzi (Vittorio Gassman) ma dovrà fare i conti con la dura realtà di una nobiltà romana ormai decadente e rozza. L'amore per la popolana Fernanda e la Duchessina Elisa, duelli e fughe, sono il filo portante che trova scenario nella Roma del 1910.
Sono tornato
Roma. Giorni nostri. Dopo 80 anni dalla sua scomparsa Benito Mussolini è di nuovo tra noi. La guerra è finita, la sua Claretta non c’è più e tutto sembra cambiato. All’apparenza. Il suo ritorno viene casualmente filmato da Andrea Canaletti, un giovane documentarista con grandi aspirazioni ma pochi, pochissimi successi. Credendolo un comico, Canaletti decide di renderlo protagonista di un documentario che finalmente lo consacrerà al mondo del cinema. I due iniziano così una surreale convivenza, che tra viaggi per l’Italia, ospitate tv e curiosi momenti di confronto con gli italiani di oggi, porta il Duce a farsi conoscere e riconoscere sempre di più, al punto tale da diventare il protagonista di un show in TV e di mettersi in testa di poter riconquistare il paese.
Molto rumore per nulla
Una moderna rilettura della commedia teatrale "Molto rumore per nulla" di William Shakespeare, in cui due delle coppie più improbabili al mondo - Beatrice (Amy Acker) e Benedick (Alexis Denisof), Claudio (Fran Kranz) e Hero (Jillian Morgese), con differenti posizioni sul romanticismo e sul valore delle parole - si ritrovano a confrontarsi con nemici molto pericolosi e guardie di sicurezza dai metodi poco raccomandabili.
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